mercoledì 30 aprile 2014

Biscotti con farina di ceci e salvia gluten free

Nell’ultimo periodo sfornerei solo biscotti, di tutte le forme e di tutti i tipi!
Quando hai quel languorino a metà mattinata ma non è vera e propria fame…cosa mangi? Un biscotto è l’ideale!
Dopo pranzo vuoi concederti un dolcino ma non puoi rimpinzarti di schifezze, per cui un biscottino non è per caso la soluzione giusta?
A merenda, soprattutto quando le giornate sono uggiose, non ti viene voglia di bere una bella tazza di tè fumante e di mangiarti due frollini?
All’aperitivo non lo gradiresti un biscottino salato con un bel patè di verdure o con una crema al formaggio?
Insomma, il biscotto è come il nero…va su tutto, sempre e comunque e ti risolve un sacco di situazioni!
Per il mio compleanno ho ricevuto una splendida pistola sparabiscotti e non vedevo l’ora di utilizzarla…finalmente quel momento è arrivato!


Ingredienti per 30/32 biscottini circa
100 gr di farina di ceci
100 gr di farina di riso
50 gr di amido di mais
80 ml di olio di riso
80 ml di acqua tiepida
sale
salvia fresca (oppure rosmarino, se preferite)

Preparazione

lunedì 28 aprile 2014

Sformatini di barbabietole con salsa allo yogurt e zucchine

Avete presente quegli scogli che proprio non si riescono a superare e nemmeno ci si vuol provare? Ecco, io ho fatto un enorme sforzo psicofisico e ne ho superato uno. E’ stata dura e ho trascorso settimane intere a dirmi che almeno avrei dovuto provarci. Non è stato per nulla facile affrontare questa prova ma alla fine sono orgogliosissima di me stessa e del risultato ottenuto. Di quale scoglio si trattava? Non lo immaginereste mai…quella montagna da scalare prende il nome di BARBABIETOLA!!! Pauroso, vero?! Sono stata coraggiosa, lo ammetto…
Scherzi a parte…io e la barbabietola siamo state acerrime nemiche per anni e anni, nonostante all’inizio sia stato amore a prima vista e a primo assaggio. Ho un ricordo molto offuscato di una cena a Wiesbaden tantissimi anni fa, quando mi portarono un enorme piatto contente un’insalata mista e coloratissima piena di verdure di ogni tipo e una serie di salse da usare come condimento. Quell’insalata era fantasmagorica, stellare nonostante la presenza della barbabietola. Pensai di riprodurla a casa e acquistai delle rape cotte al supermercato…posso dire che esteticamente era molto appagante ma il gusto era orribile! Il sapore dolciastro dell’orrendo ortaggio, rinominato “profondo rosso”, era invasivo e rovinava tutta la mia opera. Per anni ho avuto quel nauseante e tremendo ricordo che mi ha fatto escludere la barbabietola dalla mia alimentazione. All’alba dei 33 anni ho pensato bene di fare uno sforzo e di riprovarci. In fondo si dice che i gusti cambiano e devo ammettere che questa è la pura verità. Come iniziare a relazionarmi di nuovo con la barbabietola? Tutti cucinano delle meravigliose vellutate che solo a vederle mettono il buonumore…ma ho pensato che non fosse il caso di cominciare con una cremina troppo “barbabietolosa”. Ho creduto quindi fosse meglio stemperarne il gusto con l’aiuto di altri sapori ma soprattutto avevo la necessità di ottenere una consistenza più solida. Ecco la storia del mio nuovo approccio con il temuto ortaggio rosso...


Ingredienti
400 gr di barbabietole cotte
3 patate medie
1 scalogno
1 spicchio di aglio
farina di mais q.b.
olio EVO
1 zucchina
120 gr di yogurt greco
salsa di soia (io uso quella "gluten free")
timo fresco
sale
pepe

Preparazione

martedì 22 aprile 2014

Muffins al limoncello e cocco per festeggiare un premio speciale!

Sono felice, molto felice! Come ho già detto più volte, non sono di certo una persona sicura di sé ma anzi, sono sempre molto critica nei miei confronti e ho sempre la sensazione di “non essere in grado”. Le cose che faccio, le faccio con il cuore e con emozione ma se una cosa non mi convince del tutto, preferisco non farla. Prima di aprire un blog ho impiegato mesi e mesi e solo dopo varie insistenze da parte di chi mi conosce bene, ho deciso di fare “il salto”. Non amo i voli pindarici e mi piace restare con i piedi per terra e quando mi dicevano “Dai, è solo un blog!”, io pensavo “Eh no, non è solo un blog…è il MIO blog, è il mio cuore che parla, sono le mie sensazioni che verranno lette dalla gente, è la mia cucina. Sì perché Parole in Padella non è solo una raccolta di ricette, è anche un piccolo diario di vita quotidiana in cui a volte scrivo le mie sensazioni, le mie emozioni, i miei pensieri. Mi piace che nei blog esca un pochino anche l’anima di chi li scrive, altrimenti mi sembra di sfogliare uno dei tanti libri di ricette che ho sulle mensole della mia cucina. E mi ipnotizzo davanti ai post che parlano di vita…e mi incanto di fronte a quelle fotografie che mi trasmettono mille sensazioni. E mi dico “Alessia, hai tantissimo da imparare e la strada è ancora lunghissima!”.
Detto questo, capite che vincere un premio per la miglior fotografia non è cosa da poco? E capite che sono realmente emozionata???
Ringrazio sinceramente “Le ricette del Bimby e molte altre” e “Capri più” per questa bella occasione e sono lieta di mettere in bella mostra nella mia cucina il libro “L’ora del patè” che mi è stato donato dagli organizzatori del contest. Prometto che ne farò buon uso e se mai lo consumassi a forza di sfogliarlo, lo consumerei comunque con tanto amore e per una giusta causa.



Proprio perché il limoncello mi ha portato fortuna, oggi vi propongo un altro dolcino a base di limoncello e cocco. Una delizia di una semplicità e velocità di esecuzione estreme, ve lo assicuro.


Ingredienti per 12 muffins
200 gr di farina 0
50 gr di cocco grattugiato
3 uova
150 gr di zucchero di canna grezzo
80 gr di olio di semi
80 gr di panna fresca
50 gr di limoncello
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale


Preparazione

giovedì 17 aprile 2014

Il primo compleanno e il primo riconoscimento!

Mi sembra di aver iniziato questa avventura soltanto ieri, invece è già trascorso 1 anno dal mio primo post. Come passa il tempo...
Un grazie speciale va a voi che mi seguite, perchè grazie a voi ho raggiunto i miei primi piccoli grandi traguardi e ne sono davvero felice.
E come festeggiare il primo compleano del blog se non con un bel premio? In realtà è un premio che ho ricevuto mooooooolto tempo fa, ma non amando l'autocelebrazione ho impostato il post (scusate il gioco di parole!) e poi l'ho lasciato lì, andando ad aggiornarlo ogni tanto e dicendo "adesso lo pubblico!". In realtà non l'ho mai fatto ma forse ora è arrivato il momento di farlo.
Non sono arrivata prima ad un concorso, ho "solo" ricevuto il mio primo riconoscimento in veste di blogger, il "Very inspiring blogger award" di cui vado fierissima! In realtà si tratta di una sorta di "gioco" tra bloggers per conoscere e farsi conoscere. Resta pur sempre un premio e un premio fa sempre piacere, no?
A me fa piacere soprattutto per due motivi.
Il primo, perchè sono relativamente da poco nel "settore" e mi ritengo una "bloggerapprendista" con ancora tantissimo da imparare. Muovermi in questo mondo è stranissimo, mi sembra quasi di rivivere le sensazioni che ho provato quando ho imparato a nuotare. Per cui ritengo che questo riconoscimento sia già un successo.
Il secondo, perchè ad assegnarmelo sono due amici (prima) blogger (poi) che stanno facendo un lavoro eccezionale con Foodeskine e con L'ennesimo blog di cucina, per cui grazie Bì e grazie Nus, è un vero onore! E' quindi con piacere che espongo il badge del mio primo premio!



Le regole del premio in concreto sono semplici e sono due:
- raccontare 7 cose su di noi
- premiare a nostra volta altri 15 blogger con meno di 200 follower che a loro volta dovranno assegnare questo premio ad altri 15 blogger e così via...

Ho detto che le regole sono semplici sì, ma in realtà, per quanto mi riguarda, il primo scoglio è parlare di me. Non sono brava nè abituata a farlo ma ci proverò.
Anche la seconda regola così facile non è, perchè 15 blogger sono tanti, ma pure in questo caso mi impegnerò e ci riuscirò!

Le mie 7 parole in padella...
1. Alessia alias Lale. Sono un'eterna 15enne sognatrice che ama i puntini di sospensione. Peccato che di anni io ne abbia il doppio e qualcosa in più e che a volte, nella vita, sia proprio necessario mettere dei punti.
2. Semplicità. Amo la semplicità delle piccole cose perchè suscita la più vera e concreta forma di gioia. Amo le parole e i sorrisi che arrivano dal cuore, quelli veri e spontanei.
3. Musica. Lei accompagna ogni singolo momento della mia vita. Ascolto davvero di tutto ma trovo noiosissimo il Blues e frastornante l'Heavy metal.
4. Vento. Adoro trovarmici in mezzo perchè ho la sensazione che riesca a portare via i brutti pensieri.
5. Viaggi. Vorrei avere la possibilità di viaggiare moltissimo per vedere il mondo, conoscere persone diverse da me, assaporare piatti insoliti ma soprattutto per arricchirmi vivendo esperienze sempre nuove.
6. Gola. Sono golosissima, la persona più golosa del mondo e impazzisco per il cioccolato fondente, per la marmellata di arance amare e per il caramello salato.
7. Cucina. Il mio blog è il secondo posto in cui amo trascorrere il mio tempo, dopo la mia cucina...anzi, a dire il vero questo blog è la mia cucina!

And the award goes to...
1. Barchettalove di Erika, l'Amica di tutta una vita. Lei e il suo capitano stanno affrontando una meravigliosa esperienza in barca che anche noi possiamo vivere attraverso i suoi racconti.
2. La riccia in cucina della Giò. Lei è dolcissima e nelle sue parole spesso mi rivedo un po'.
3. Dolce profumo di casa di Valentina. Un blog molto molto carino, ricette ispiratrici e...Valentina mi sta un sacco simpatica!
4. Pan di Pane di Pat, una grande sostenitrice dell'auto-produzione alimentare e importante riferimento per chi si vuole cimentare nell'arte della panificazione domestica, specie con pasta madre.
5. The crazy baking lady, un blog dove trovare tanta dolcezza!
6. Cibo ForMe, un blog frizzante, post divertenti e ricette leggere e colorate.
7. Piccolo atelier del dolce, un dolcissimo blog, rifugio perfetto per ogni golosone!
8. Mestolo lilla di Carla, un'appassionata di dessert e di Luca Montersino...come darle torto?
9. Sweet life di Elena, perchè scrive di "ricette e sogni per corpo e anima".
10. Cortesie in cucina di Sara e Lori, mamma e figlia con la passione per la cucina.
11. Forno subito di Isabeau. E' assente da un po' ma spero torni presto per deliziarci con le sue meravigliose creazioni.

Spero di riuscire ad aggiornare la lista dei blogger fino ad arrivare a 15! Ma credetemi, non è un'impresa facile!

martedì 15 aprile 2014

Costolette di agnello marinate allo yogurt in crosta di pistacchi

Ecco il mio post controverso e contradditorio! Non sono solita cucinare l’agnello perché non ne amo particolarmente il sapore e soprattutto non lo cucino a Pasqua perché non è una tradizione che mi appartiene. E poi in fondo, seppure io non sia vegetariana e stia pubblicando questa ricetta proprio ora, non mi esalta l’idea che praticamente solo in questo periodo dell’anno centinaia di migliaia di agnellini vengano soppressi perché si devono rispettare le tradizioni. Vi chiederete quindi “perché mai, allora, cucini un piatto del genere proprio adesso?”. Ebbene, questo piatto l’ho cucinato qualche mese fa su richiesta, ma siccome per moltissime persone l’agnello fa parte della tradizione di Pasqua ho pensato di pubblicarne la ricetta ora, almeno vi do la possibilità di cucinare questo benedetto agnello in un modo diverso dal solito.
Certe tradizioni le risvolterei come calzini ma mi rendo conto che ciò che per me non ha valore, per altri invece ne ha, e come gli americani non possono festeggiare il Ringraziamento senza tacchino, molti di noi non possono festeggiare la Pasqua senza agnello…io invece ce la posso fare!



Ingredienti
10 costolette di agnello
100 gr di yogurt greco
mentuccia
200 gr di pistacchi tritati grossolanamente
pangrattato q.b.
1 lime
aglio
olio EVO
burro
sale
pepe


Preparazione

venerdì 11 aprile 2014

Frollini integrali alla marmellata

A volte ritornano.
Chi? I mostri dal passato (neanche tanto passato, in fondo)! Mostri che in certi momenti, quelli di maggior debolezza, sembrano esseri enormi come delle montagne.
A volte ritornano e senti che ti rincorrono, ne puoi udire i passi sempre più vicini che spesso ti fanno tremare la terra sotto i piedi. A volte riescono solo a sfiorarti, ti graffiano appena e le ferite bruciano soltanto. Altre volte senti che affondano le loro unghie nella tua carne e senti un dolore intenso, che ti punge fino al cuore e ti pulsa in testa. In quegli istanti vorresti chiudere gli occhi, addormentarti in un sonno profondo, talmente profondo che nemmeno i sogni possono disturbarti e risvegliarti il giorno dopo con la testa libera da quei pensieri. A volte succede di cadere in questo sonno profondo, ma forse non è sonno. Forse sei solo svenuta perché quei mostri ti hanno stritolata così forte da tramortirti. Però hanno avuto la pietà di non ucciderti per mangiarti e ti hanno lasciata lì, a terra, senza sensi. E poi sono scappati. Forse quello era un avvertimento, forse volevano dirti “Guarda che non siamo venuti noi da te, sei tu che sei entrata nel nostro territorio. Questo è un posto pericoloso per una come te. Ora te lo facciamo solo capire, la prossima volta sappi che ti schiacceremo e non ne uscirai viva!”. Forse è vero, mi sono spinta io oltre il confine e ho varcato la soglia proibita senza accorgermi che non ero pronta.
Ma prima o poi, quando avrò più coraggio di loro, ci ritornerò in quel posto e sarò io ad affrontare quelle bestie. E ne uscirò vincente.
Ora ho solo bisogno di un po'di dolcezza...


Ingredienti per c.ca 35/40 biscotti
350 gr di farina integrale
100 ml di olio di semi
90 gr di zucchero muscovado
1 uovo
1 tazzina di latte
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito
marmellata di albicocche (o a piacere) e cioccolato bianco (o fondente) q.b. per farcire e decorare

Preparazione

martedì 8 aprile 2014

Insalata di pollo, mandorle e verdure al profumo di timo e olio di nocciole

Uno di quei piatti che nasce per caso, grazie a qualche avanzo di questo e di quell’altro.
Per caso, come molte cose che accadono nella vita quotidiana.
Per caso ti imbatti in una persona che non vedi da tempo e a cui hai pensato giusto 5 minuti prima di incontrarla.
Per caso accendi l’autoradio e senti quella canzone vecchissima che non sentivi da anni e che proprio ieri hai cercato su Spotify dicendo “E che cavolo! Non la fanno mai sentire in radio!!!”.
Per caso decidi di fare una strada diversa dal solito e, inconsapevolmente, eviti una lunga coda.
Per caso pensi di fare una lavatrice o di lavare l’auto perché c’è il sole ma un attimo dopo, una tempesta di sabbia si abbatte sulla tua città.
Già, perché non sempre le cose che capitano “per caso” hanno un risvolto positivo…per fortuna però la mia “insalata per caso” ha ottenuto molti consensi!


Ingredienti
4 fettine di pollo
1 peperone piccolo
1 fetta di zucca pulita (c.ca 200 gr)
una manciata di mandorle pelate
sale
olio alla nocciola (oppure un buon olio EVO)
timo

Preparazione

giovedì 3 aprile 2014

Pane integrale alle mele e semi

Se c'è una cosa che mi fa impazzire è il profumo di pane. Voi ce l'avete presente quel profumo di lievito e di casa che vi scalda il cuore? Ecco, proprio quello. Quando ero piccolina ricordo che d'estate andavo a fare la spesa in bicicletta con la mia mamma. Ci si alzava presto e passando davanti alla panetteria del mitico Gianni sentivo quel profumo meraviglioso uscire dal suo forno. Mi affacciavo alla sua finestrella e lui spesso allungava una pagnottella appena sfornata, dal cuore morbido, ustionante e fragrante. La voce di mia mamma risuona ancora nelle mie orecchie "non mangiarlo adesso, è ancora troppo caldo e poi ti viene male alla pancia!". Sinceramente mi interessava poco del mal di pancia, quel pane era troppo buono per non essere divorato anche a costo di rimetterci lingua ed esofago!
Non faccio il pane in casa regolarmente per questione di tempo ma quando posso sforno qualcosa di particolare. Questo è il mio ultimo esperimento con Aldina, la mia fidata pasta madre...


Ingredienti
300 gr di farina integrale
200 gr di farina 0
150 gr di lievito madre rinfrescato
150 ml di acqua
100 ml di latte
25 ml di olio EVO
1 cucchiaio di malto d'orzo
1 grossa mela
15 gr di semi di sesamo + 1 cucchiaio per la copertura
15 gr di semi di lino + 1 cucchiaio per la copertura
15 gr di semi di zucca + 1 cucchiaio per la copertura
10 gr di sale

Preparazione
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