lunedì 10 novembre 2014

Involtini di melanzane con uvetta e pinoli

Vi ho detto che la scorsa estate ho trascorso delle bellissime vacanze in Puglia, vero? Ci sarebbero mille cose da raccontare sulle meraviglie del Salento ma non voglio dilungarmi troppo. Ci tengo però solo a darvi un consiglio: ANDATECI! Io ero stata nel Gargano anni fa e sinceramente non mi ero trovata così bene. Con la bocca storta ho accettato di tornare in Puglia e di visitare il Salento e posso solo dire di esserne rimasta folgorata. Quella appena passata è stata un’estate molto piovosa e anomala un po’ dappertutto ma noi siamo stati fortunatissimi perché abbiamo trovato un tempo e un clima magnifici per un’intera settimana.
Il mare è uno di quei mari che difficilmente ti dimentichi: spiagge di sabbia ma anche scogli taglienti e acqua pulita e cristallina praticamente ovunque (Porto Cesareo con Torre Lapillo e Punta Prosciutto poi, spostandosi un po', troviamo le meraviglie di Sant'Isidoro e Porto Selvaggio). I tramonti rosa e intensi erano la parte della giornata che più amavo perché la sensazione di pace e tranquillità che si respirava in quel momento sulla spiaggia era unica. Le fotografie non rendono giustizia alla vera essenza di quegli istanti ma il ricordo di quel cielo e del rumore del mare mi resteranno sempre ben impressi nella mente e nell’anima.
Lecce è strepitosa ed è una tappa obbligatoria soprattutto di sera quando il centro si anima e ci sono migliaia di persone a spasso per la città. Un’altra cittadina che ho amato molto è stata Gallipoli, dove abbiamo potuto gustare anche un ottimo pesce.
Già…il cibo! Lì per lì mi ha stupita molto la tradizione culinaria della zona perché onestamente mi aspettavo molto più pesce. In realtà la cucina tipica della zona è decisamente più di terra nonostante il pesce sia buonissimo e lo sappiano cucinare molto bene ma non esistono grandissime specialità di mare. I piatti tradizionali che abbiamo potuto assaggiare sono stati tutti eccezionali, forse un pochino carichi di sapore e anche di calorie ma tutti estremamente goduriosi. Tra i piatti più particolari che abbiamo provato ci sono “Ciceri e tria” (pasta fresca con i ceci e con un tocco di croccantezza data da alcuni pezzi di pasta fritti!), il “Purpu alla pignata” (un polpo in umido di una bontà ineguagliabile), la "Taieddhra" (riso, patate e cozze), i frittini...e infine lui, il re della pasticceria salentina Sua Maestà “il Pasticciotto”, una friabile pasta frolla ripiena di crema. Esiste una variante al cioccolato ma il migliore resta quello Leccese che ha al suo interno le amarene. Io avrei potuto vendere Daniele per avere un pasticciotto leccese!
Purtroppo una piccola nota che stona c’è e bisogna ammettere che le infrastrutture non sono adeguate ad accogliere un così elevato numero di visitatori ma forse il bello è anche quello. Però io ci ritornerei anche subito, infrastrutture adeguate o meno.
Un'ultima osservazione sulle persone: gentili, disponibili, sorridenti e molto ospitali. La famiglia che ci ha affittato l’appartamento è stata quasi una seconda famiglia per noi, persone semplici e dal cuore enorme, premurose, educate e cordiali.



Abbiamo un ricordo davvero unico di questa vacanza, è stata sorprendente dal primo giorno all’ultimo…soprattutto l’ultimo. Ma questa è un’altra storia…una bellissima storia che vi racconterò più avanti…
Sulla scia del ricordo di questa bella vacanza pugliese, una ricetta che vede le ultimissime melanzane del mio contadino del cuore, trasformarsi in involtini!


Ingredienti per 10-12 involtini
2 melanzane viola
200 ml di passata di pomodoro
100 gr di pecorino romano grattugiato
2 manciate di pinoli
2 manciate di uvetta
2 cipolle dorate
10-12 foglie di basilico
2 cucchiai di aceto bianco
sale
zucchero di canna
olio EVO 


Preparazione
Per prima cosa affetto le melanzane per il lungo e le griglio salandole leggermente dopo la cottura. Lascio raffreddare.


Faccio rinvenire l’uvetta in una tazza di acqua tiepida e nel frattempo affetto sottilmente la cipolla. In una padella unta con un filo d’olio faccio saltare la cipolla, aggiungo lo zucchero e quando questo si è sciolto sfumo con l’aceto bianco. Infine aggiungo l’uvetta strizzata e i pinoli, aggiusto di sale e spengo il fuoco.


Formo gli involtini: su ogni fetta di melanzana grigliata dispongo una cucchiaiata di passata di pomodoro, un cucchiaino di cipolle, uvetta e pinoli, un po’ di pecorino e una fogliolina di basilico. Arrotolo gli involtini su loro stessi e li dispongo in una pirofila unta con un po’ d’olio. Vado avanti fino ad esaurimento degli ingredienti, tenendo da parte un po' di passata e del pecorino.


Cospargo gli involtini con un’ultima cucchiaiata di passata e una bella grattata di pecorino e inforno a 190° funzione grill fino a completa gratinatura.

1 commento:

  1. Devono proprio essere state delle vacanze speciali...dal primo all' ULTIMO gg ;-))).
    E che belle foto, Ale!!! Ci credo che siete rimasti incantati!
    Questi sì che sono ricordi che scaldano il cuore...anche in giornate come queste in cui la pioggia cade battente ed il freddo inizia a far capolino :-).
    Un bacione

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